La garanzia legale o garanzia di conformità Torna su

Il venditore è sempre tenuto, ai sensi del Codice del consumo, a consegnare al consumatore beni che sono conformi al contratto di vendita.

 

Che cos’è un bene non conforme? Torna su

Per “beni conformi” s’intendono i beni che sono effettivamente idonei all'uso al quale servono abitualmente beni dello stesso tipo, che corrispondono alla descrizione fatta dal venditore, che possiedono le qualità del bene che il venditore ha presentato al consumatore, che presentano la qualità e le prestazioni abituali di un bene dello stesso tipo e che il consumatore può ragionevolmente aspettarsi tenuto conto della natura del bene e delle dichiarazioni fatte dal venditore, e che sono idonei all'uso particolare voluto dal consumatore se questi lo portato a conoscenza del venditore al momento della conclusione del contratto.
Se, quindi, il bene non ha tali caratteristiche e presenta dei difetti o differisce rispetto a quanto era stato descritto, il consumatore è tutelato dalla garanzia.

 

Quali sono i diritti del consumatore in caso di bene non conforme? Torna su

Se il bene non è conforme il consumatore ha diritto alla sostituzione o alla riparazione del bene e può chiedere al venditore di provvedere alla sostituzione o riparazione, a sua scelta, salvo che il rimedio richiesto sia oggettivamente impossibile o eccessivamente oneroso rispetto all’altro.
Nel caso in cui la riparazione o la sostituzione siano impossibili o eccessivamente onerose o se il venditore non ha provveduto alla sostituzione o riparazione entro un termine congruo , il consumatore può richiedere la riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto, che comporta la restituzione del bene e il rimborso del prezzo pagato. Se però il difetto è lieve e non è possibile o è eccessivamente oneroso esperire i rimedi della riparazione o della sostituzione, non vi è diritto alla risoluzione del contratto.
Il venditore è tenuto a provvedere al rimedio (riparazione o sostituzione) richiesta dal consumatore, ma il venditore può, però, proporre al consumatore soluzioni differenti per risolvere la problematica. Il consumatore è, in tal caso, libero di accettare la proposta ricevuta o di richiedere uno dei rimedi espressamente previsti dal Codice del consumo. 

 

La denuncia del difetto Torna su

Per poter esercitare i diritti connessi alla garanzia, il difetto deve manifestarsi entro due anni dalla consegna del bene e il consumatore è tenuto a denunciare il difetto al venditore entro due mesi dalla sua scoperta.
I difetti che si manifestano nei primi sei mesi dalla consegna, si ritiene che fossero esistenti sin dal momento della consegna, salvo che il venditore riesca a dimostrare il contrario.
La denuncia non è, tuttavia, necessaria nel caso in cui il venditore ha riconosciuto l'esistenza del difetto o lo ha occultato.

 

Le garanzie convenzionali Torna su

Alla garanzia legale per i difetti di conformità, possono essere aggiunte garanzie ulteriori, dette “garanzie convenzionali”, che vengono convenute tra venditore e consumatore in aggiunta a quella legalmente prevista.
Il venditore deve, in ogni caso, sempre indicare che tale garanzia è aggiuntiva e non interferisce con la garanzia legale, sempre prevista.

 

Informazioni da fornire al consumatore Torna su

Il venditore deve indicare l’esistenza della garanzia legale e delle eventuali garanzie convenzionali, precisando, in modo chiaro e comprensibile, l'oggetto della garanzia e gli elementi essenziali necessari per farla valere, compresi la durata e l'estensione territoriale della garanzia, nonché il nome o la ditta e il domicilio o la sede di chi la offre.
A richiesta del consumatore, deve fornire al consumatore la garanzia su un supporto duraturo.

 

Nullità dei patti  contrari  Torna su

In nessun caso il consumatore e il venditore possono concordare di non prevedere la garanzia legale o di limitare i diritti ch’essa attribuisce al consumatore.
Nel caso in cui vi siano, anche nelle condizioni contrattuali, clausole in tal senso, esse sono nulle e come non apposte.
Analogamente, le clausole che prevedano l’applicazione di normative estere che non dispongano analoghi diritti per il consumatore, se il contratto presenta uno stretto collegamento con il territorio di uno Stato membro dell'Unione europea, sono nulle.

 

Il diritto di regresso  Torna su

 Il venditore che sia stato chiamato dal consumatore a provvedere alla restituzione o sostituzione o ad altro rimedio previsto in ragione della non conformità del bene può, salvo patto contrario, entro un anno, agire contro il produttore, o un precedente venditore della medesima catena distributiva, se il difetto è a lui imputabile, per ottenere la reintegrazione di quanto prestato .